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Olbia - Racing Roma

BRUTTA SCONFITTA PER LA RACING

Con Massimo ancora indisponibile, Giannichedda conferma la formazione che la scorsa settimana al “Casal del Marmo”, aveva impattato con la Lucchese (0-0). Tre invece le novità in casa gallurese, con Dametto che torna in difesa, con Russu preferito a Cotali sulla fascia sinistra e con Kouko che affianca in attacco Ragatzu. La prima occasione potenziale del match è per la Racing Roma, con una punizione conquistata da Steri ai 25 metri (manca il giallo a Dametto) e calciata da De Sousa, palla alta. Al primo affondo, l'Olbia passa: crossa dalla sinistra di Cossu, campanile raccolto da Kouko di testa che serve Ragatzu il quale, all'altezza del secondo palo, batte con il destro Savelloni. Dopo dieci minuti, arriva la reazione della Racing Roma con un lancio di Selvaggio dalla trequarti destra a pescare Loglio tra i due centrali dell'Olbia, il controllo dell'attaccante non è preciso e il pallone si allunga fino ad uscire sul fondo. I ritmi rallentano e l'Olbia gestisce maggiormente il possesso. Al 36' percussione offensiva di Russu che, arrivato ai 25 metri, premia il taglio di Kouko verso la parte sinistra dell'area di rigore. Il numero 17 in maglia bianca calcia sul primo palo dove trova la risposta di Savelloni che respinge. Un minuto più tardi, l'Olbia raddoppia: apertura di Ragatzu dalla sinistra per Cossu che, al limite dell'area, controlla con il destro e calcia con il sinistro, trovando il palo lungo alla destra di Savelloni. Al ritorno in campo mister Giannichedda presenta due novità: Capanna per Selvaggio e Calabrese per Loglio. Ad iniziare meglio la ripresa, però, è l'Olbia, che al 48' vede la percussione in area di Cossu, con il tiro sul primo palo respinto da Savelloni. La Racing allora si fa vedere con Capanna, servito da Maestrelli, ma il destro dell'esterno romano finisce sul fondo. Continua il botta e risposta tra le formazioni, con l'Olbia che colpisce il palo con Ragatzu, servito con astuzia da Cossu (che batte velocemente una punizione a centrocampo). Per oltre dieci minuti non accade altro, poi la fiammata della Racing Roma con la discesa sulla destra di Capanna e il cross per De Sousa, bravo a staccarsi dalla marcatura di Dametto, meno al momento di impattare di testa il cross, che viene sì deviato, ma non tra i pali della porta di Carboni. Al 69' Giannichedda si gioca l'ultima sostituzione, con Vona a rilevare Caputo per passare a una difesa a 4 con l'avanzamento di Vastola a centrocampo e Steri dietro le due punte. Tuttavia, non cambierà molto nel conteggio delle occasioni, perchè dopo un brivido causato da un intervento di Savelloni, che prima manca la presa sul rasoterra di Muroni, ma poi salva sulla linea, si registra solo il terzo gol dell'Olbia. Capello, entrato al 71' al posto di Ragatzu, viene servito dalla sinistra da Cossu, per un facile tap-in all'altezza del primo palo. All'84' mischia in area dell'Olbia con Pinna che finisce a terra. Dopo un conciliabolo tra Detta e Bologna, arriva il rosso diretto a Calabrese, che salterà quindi la trasferta di Piacenza.








HIGHLIGHTS

LEGA PRO 2016/2017 - GIRONE A - 15ª GIORNATA
OLBIA-RACING ROMA 3-0
Domenica 27 Novembre 2016
Stadio “Bruno Nespoli” - Olbia

OLBIA (4-3-1-2): Carboni, Pisano (64' Pinna), Dametto, Miceli, Russu; Muroni, Geroni, Piredda (82' Feola); Cossu (C); Ragatzu (71' Capello), Kouko.
A disp.: Montaperto, Deiana, Cotali, Murgia, Auriemma, Senesi, Quaranta.
All. Mignani

RACING ROMA (3-5-2): Savelloni, Macellari, Vastola, Caputo (69' Vona); Selvaggio (46' Capanna), Maestrelli, Ricciardi, Steri, Proietti; De Sousa (C), Loglio (46' Calabrese).
A disp.: Lazzari, Muzzi, Giura, Di Gioia, Shahinas.
All. Giannichedda

ARBITRO: Luca Detta (Mantova)
ASSISTENTI: Andrea Bologna (Mantova) – Carmine Graziano (Mantova)
MARCATORI: 11' Ragatzu, 37' Cossu, 80' Capello
NOTE: Ammoniti: Caputo (RR), Capello (O); Espulsi: Calabrese (RR) all'84'; Corner: 2-2; Recupero 0’pt; 4’st




Le dichiarazioni di mister Giannichedda nel post-partita

“E' chiaro che quando giochi a Olbia contro una buonissima squadra e ti fai male da solo, nel senso che prendi il primo gol per colpa tua, lasci gli spazi aperti a giocatori come Cossu e Ragatzu e vai in difficoltà. Avevamo preparato una partita diversa e ci siamo messi in difficoltà da soli, prendendo subito un gol che si poteva evitare e da lì per l'Olbia è stato tutto in discesa. Noi non siamo riusciti a concretizzare qualche piccola occasione per riaprire la partita e alla fine l'Olbia ha vinto meritatamente e noi usciamo per l'ennesima volta sconfitti fuori casa. Questo vuol dire che la squadra manca un po' in personalità e voglia di sacrificio. Quando ci sono queste prestazioni mi arrabbio non per gli errori tecnici ma per l'atteggiamento sbagliato dei ragazzi, visto che questo accade da troppo tempo. Dobbiamo cambiare questo atteggiamento, perchè sembra che entriamo in campo giusto per onore di firma e non con sacrificio e umiltà. Senza non si va da nessuna parte, non solo nel calcio, parlo dello sport in generale. Veniamo da prestazioni casalinghe ottime dal punto di vista caratteriale, dell'umiltà e della cattiveria agonistica. Invece siamo arrivati qui oggi pensando di essere una buona squadra, quando tranne due giocatori, tutti gli altri non hanno mai visto questa categoria e secondo me bisogna ricordarselo da dove si parte, perchè altrimenti non si arriva da nessuna parte. Il nostro percorso resta lo stesso, cercare di far crescere i giovani e farli migliorare, proprio come l'Olbia che ha quattro chiocce molto forti e poi tutti giovani molto interessanti. La Lega Pro dovrebbe essere il campionato ideale per far crescere i giovani, l'Olbia lo fa molto bene e cercheremo di farlo anche noi”.


 
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